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ottobre 2016

Economiche/ Primi/ Ricette vegetariane

La vellutata di zucca nella zucca

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C’è odore d’autunno nell’aria, un profumo di cui nemmeno mi era resa conto visto il periodo turbolento che sto vivendo, eppure domenica nell’attraversare l’altopiano di Trieste mi sono persa a guardare incantata il tripudio di colori che tingono i boschi, tutta una gamma cromatica che dal verde dei pini marittimi vira verso il rosso acceso del sommaco passando per l’ocra.

Uno splendore unito al mio rammarico perchè questo bellissimo autunno mite me lo sto perdendo, perchè mi sto privando di tante belle passeggiate in mezzo alla natura, ma proprio il tempo non c’è: rincaso dal lavoro e ho appena il tempo di pranzare prima di correre dalla mamma che, fortunatamente, migliora ogni giorno sempre di più.

Ho voluto rendere onore a questa stagione così dolce a modo mio, con le prime zucche che ho acquistato: questa volta le ho comperate in Slovenia per non ripiegare sulla solita mantovana verdognola… non sono bellissime?

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Ingredienti:

mezzo porro

mezza cipolla rossa

una patata

300 g. di zucca

40 g. di burro

100 g. di Asiago

sale un pizzico

200 g. di acqua

35 g. di farina

crostini di pane per rifinire

olio evo q.b.

Procedimento:

tritare il porro e la cipolla ed imbiondirli nel burro fuso, aggiungere la patata e la polpa della zucca precedentemente ammorbidita (4 minuti alla massima potenza in microonde sono sufficienti), unite l’acqua, la farina, l’Asiago a dadini e il sale e cuocere per circa venti minuti (se usate la pentola a pressione o il Bimby, altrimenti regolatevi aumentando il tempo di cottura), poi frullare il tutto e servire con il pane tagliato a cubetti e saltato nell’olio extra vergine di oliva.

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Arte, storia ed architettura/ Un po' del mio mondo/ Viaggi

Metti un giorno a Bassano…

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Ogni tanto capita che il marito si svegli con un’idea assurda in testa, ma proprio di quelle pericolose che inevitabilmente ti coinvolgono in un mare di guai senza una fine: eccolo qua! Presente!

Il tutto inizia il giorno in cui il malcapitato si scorda che lo scooter necessita di olio nel motore, che nel giro di mezza giornata riesce a fondere e che immediatamente valuta la possibilità di imbarcarsi nell’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto; bocciata la moto (pena la mia immediata richiesta di divorzio) si incaponisce con un altro scooter e, siccome la sfiga è sempre presente, si intromette il collega che l’ha appena acquistato a Bassano del Grappa per un risparmio complessivo di 800 euro rispetto alle tariffe della nostra città.

Nel giro di poco tempo il pazzo si presenta con la stampa del libretto di circolazione in mano e un giorno di ferie già firmato dall’ufficio personale, quindi non c’è più speranza: si parte e in due ore siamo a Bassano e vi risparmio il ritorno, lui in scooter e io in macchina sulle stradine provinciali per non uccidere un motore in rodaggio, cinque ore infinite e sfibranti, io con il sedere a quadretti e lui che scende davanti casa con il tremore da stress.

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Ma… le poche ore bassanesi di cui abbiamo potuto godere sono tutte racchiuse in questo post: un meraviglioso pranzo alla Osteria alla Caneva, l’incontro con Elisabetta e una bellissima visita al Museo Poli, con degustazione di grappe annessa.

Innanzitutto mi sento in dovere di soffermarmi sul pranzo: una tappa divina e detto da me che non amo mangiare fuori da casa mia vale il doppio! Un ambiente casalingo, semplice, di una informalità vera, sentita e non di mera facciata, uno di quei posti in cui entri un po’ timoroso perchè sei in compagnia di due cagnolini e invece vieni accolto a braccia aperte e con un sorriso che ti riscalda il cuore: il menu mi ha fatta morire perchè ci siamo visti portare al tavolo direttamente la tavolozza in legno da esposizione, anche se poi mi sono fidata del consiglio locale.. e non ho sbagliato!

Ottimi i primi, sia nella versione a base di Morlacco (formaggio locale) e funghi, sia per quanto riguarda le fettuccine con il baccalà, particolarissimo il secondo a base di un tagliere con soppressa, Morlacco e polenta grigliata e di un coccio con funghi e fagioli arricchiti da un condimento eccezionalmente saporito, il tutto innaffiato da un Valpolicella aromatico e robusto: il servizio è stato rapidissimo ed impeccabile nella sua informalità e il livello dei prezzi assolutamente onesto per la qualità e la genuinità servite.

Giuro che non sono stata pagata per questo post, ma oramai è così raro trovare chi lavora onestamente e con coscienza che non potevo non farvi conoscere questa piccola chicca sita in via Matteotti 34: se vi dovesse capitare di trovarvi a Bassano andateci! Sono anche simpaticissimi!

Fettuccine con il baccalà

Fettuccine con il baccalà

Morlacco, soppressa e polenta grigliata

Morlacco, soppressa e polenta grigliata

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Tegame con funghi e fagioli

Tegame con funghi e fagioli

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L'ottimo vino della casa

L’ottimo vino della casa

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img_6909Dopo il pranzo, e contrariamente ad ogni più rosea aspettativa viste le sue precarie condizioni di salute e l’influenza sempre in agguato, riusciamo ad incontrarci con Elisabetta, bella, solare, simpatica e che ci mette immediatamente a nostro agio… con pochissimo tempo a disposizione, ma con la promessa di combinare un incontro più curato insieme a tutte le altre Bloggalline di Bassano e dintorni!

Ora lo so che se vedrà la foto mi manderà a quel paese in quanto si sentiva fuori forma, ma io la pubblico ugualmente perchè è stata proprio tanto carina e ce l’ha messa tutta per presentarsi nonostante l’influenza 🙂

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Lasciata Elisabetta abbiamo fatto una tappa al Museo della Distilleria Poli, con degustazione di grappe compresa… e qui non servono parole: andateci! Il Museo è carinissimo e molto curato, il personale di una gentilezza squisita e le grappe sono assolutamente divine…hanno decisamente una marcia in più rispetto a quelle più note e commerciali, sono dei piccoli tesori e a prezzi assolutamente abbordabili nonostante l’altissima qualità.

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“L’acqua ardente prolunga la vita: per questo merita il nome di acqua della vita”

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“Distillare è imitare il sole che evapora le acque della terra e le rinvia in pioggia”

La mia non è stata una guida turistica, nè vuole esserlo perchè preferisco scrivere i post sulla scia dell’emozione e rimanere lontana anni luce da ciò che può essere mera didattica in quanto proprio non ne sento il bisogno; è stata un’occasione presa al volo per ritornare in una cittadina che ho sempre amato e della quale serbo bellissimi ricordi… grazie Bassano, anche questa volta la pacatezza dei tuoi abitanti, il loro essere dog-friendly ovunque sia andata e il vostro sorriso non mi hanno delusa!

 

Conserve/ Economiche/ Ricette vegetariane/ Salse e sughi

Il pesto di ottobre con foglie di ravanello e noci

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Finalmente è sabato, finalmente tiro un po’ il fiato dopo la consueta settimana da incubo, densa di problemi e di lavoro: è un sabato diverso, sola a casa con le cagnette mentre il marito è al lavoro e il figlio è in barca con la fidanzatina (siamo in periodo di Barcolana), quindi mi ritaglio qualche ora per me e intanto penso a molti anni fa, all’ultimo Oktoberfest cui siamo riusciti ad andare, quando ai Mass (il tipico boccale di birra da litro) si accompagnavano quintali di ravanelli intinti nel sale perchè smorzavano l’effetto dell’alcool rendendo possibile bersi tranquillamente tutto il litrozzo! Anche due volendo… senza mai ubriacarsi… 🙂

Quindi volevo ritornare un po’ al sapore delle mie vacanze di allora, quelle spensierate di sposini novelli che se la godevano a bere e cantare, e con l’occasione di farmi una scorpacciata di ravanelli questa volta mi sono trovata anche i mazzi di foglie, bellissime e fresche, tant’è che sarebbe stato un delitto doverle buttare!

Ci ho fatto un pesto, complici i pinoli raccolti in Puglia durante le vacanze, che ho accompagnato ad una bella porzione di noci per addolcire il sapore pungente delle foglie di ravanello e ottenendo una salsina velocissima, economica e perfetta per chi, come me, corre tutto il giorno… un’altra quasi “non ricetta” che però sicuramente può tornare utile nei momenti di panico.

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Ingredienti:

le foglie di tre mazzetti di ravanelli

2 spicchi d’aglio

una manciata di pinoli

tre manciate di noce sgusciate

un pizzico di sale

olio evo q.b.

pecorino grattugiato a piacere (o parmigiano)

Procedimento:

Non c’è… basta frullare tutto insieme e versando l’olio a filo, con l’accortezza, se si vuole conservare il pesto in frigorifero per parecchi giorni, di non aggiungerci il pecorino, ma di mettercelo solo nel momento in cui di andrà a condire la pasta poichè tende a fermentare; è comunque possibile congelare il pesto nel caso in cui lo si voglia utilizzare dopo un periodo di tempo più lungo.

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Dolci e desserts

Gelato allo yoghurt di ciliegia sotto il sole di ottobre

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E’ il primo giorno di ottobre e il sole nuovamente splende cocente sulla mia città, il mare luccica e invitante è il suo richiamo per una nuotata tardiva nonostante l’autunno sia iniziato da pochi giorni, l’aria è insolitamente calda, nemmeno un alito di brezza fresca a ricordare che luglio è trascorso da un po’ e che le vacanze sono già lontane… di tempo libero per una nuotata non ne ho e solo io so quanto mi sarebbe piaciuto trascorrere un’ora rilassante a forza di lente bracciate nell’acqua salata. Purtroppo il mio tempo libero è molto limitato nonostante sia sabato, ma i problemi familiari non sono ancora risolti e si sa che per arrivare a dei risultati bisogna spenderci del tempo e delle energie; io comunque di ignorare un sole così caldo ed un cielo tanto terso non ne voglio proprio sapere e allora me lo godo a modo mio con un gelato di una facilità estrema ma il cui risultato è qualcosa di incredibilmente buono e cremoso.

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Ingredienti:

2 vasetti di yoghurt da 150 g. alla ciliegia (possibilmente con i pezzi di frutta)

150 g. di zucchero semolato

200 g. di panna

Procedimento:

Quasi non c’è: basta mescolare tutto e versare nella gelatiera, ma se non la usate sarà sufficiente congelare il composto e poi spezzarlo e mantecarlo con un buon frullatore.

Insomma, un dessert da fare al volo con pochi mezzi e pochissimo tempo a disposizione, ma il risultato è sorprendente!

Io l’ho decorato con dei pistacchi di Bronte che con l’aroma della ciliegia stanno benissimo, ma a voi la scelta tra panna, liquori, toppings o ciò che più vi piace.

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CONSIGLIA Torta di mais

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