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aprile 2014

Bimby/ Insalate

Sembrava solo una carota

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Da circa un anno non solo sto sostenendo una lotta senza pari con la bilancia, ma sono arrivata a trascorrere le ultime settimane con lo stomaco a pezzi e un’irritabilità da isteria, finchè ho avuto un’illuminazione: è tutta colpa del frumento! E l’ho tolto, reintrodotto, ritolto…ed era lui, solo lui il responsabile del mio nervosismo (e io che incolpavo l’ufficio….), quindi sono iniziati gli esperimenti per stare meglio, senza annoiarmi, senza vivere di banali insalate… e senza trovarmi sempre a lavorare tanto per ottenere l’insalata sfiziosa, raffinata e pretenziosa, senza ottenere per forza il rustico artificiale, senza affettare, tritare, lavare, centrifugare e perdere un’ora solo per una terrina di verdura.

Ho aperto il frigorifero e c’erano due bellissime carote, di quelle arancione vivo, freschissime, dolci e croccanti, quindi le ho lavate e le ho messe a pezzettoni nel boccale del Bimby (ma basta un robot qualsiasi, non mi stancherò mai di precisarlo), ho aggiunto l’olio, il prezzemolo, lo sciroppo di balsamico, il sale e il pepe e ho tritato tutto per 30 secondi a vel.4; è una non-ricetta, ma la propongo a  tutte voi che rincorrete la prova costume senza spendere follie in alimenti esotici e a prezzo d’oro, senza lavorare troppo, ma senza cadere nella banalità.

Il dolce croccante della carota, il profumo unico del balsamico, la dolcezza del prezzemolo appena colto e…. io ci ho messo qualche filetto di alice sott’olio, un concentrato di carattere, di personalità, un tocco un più che non mi ha fatto rimpiangere la mancanza del carboidrato, che mi ha evitato un altro mal di stomaco senza perdere il gusto di mangiare… e dire che sembrava solo una carota!

Ho trascorso la serata acciambellata sul divano, da sola (che bello ogni tanto), senza marito, nè figlio, nè cani… con la ciotola di carote guardando “Paris-Manhattan”, delizia estetica e romantica, mai banale come le mie carote, dai toni espressivi e personali come la mia insalata… provate e, se amate la verdura, non ve ne pentirete!

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Ingredienti:

2 carote medie

un ciuffo di prezzemolo fresco

due cucchiai di olio evo

2 cucchiaini di sciroppo di balsamico

sale e pepe q.b.

4-5 alici sotto’olio (facoltativo)

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Dopo tanto tempo ritorno con un po’ di musica… a quest’ora della sera, in totale solitudine, ci sta proprio bene!

Pesce

Nei miei sogni

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Nei miei sogni sono in riva al mare, in una casa di pietra bianca piena di luce, arredata con pochi kilim colorati e ciotole in coccio turchese, le finestre hanno le imposte azzurre aperte sul mare e poche tende di lino sventolano alla brezza che accarezza la pelle, nei miei sogni cammino a piedi nudi dentro e fuori casa, coperta da un pareo del color del mare, a passi leggeri per non disturbare la musica delle mille conchiglie agitate dal vento che tintinnano l’una contro l’altra, appese allo stipite e danzanti nella penombra del porticato che offre un respiro dal sole cocente del Mediterraneo.

Nei miei sogni mi illumino gli occhi del blu dell’Egeo, di un blu come non ce ne sono altri, nei miei sogni mi stendo pigramente con la silenziosa e gentile compagnia di un libro, che non urla ma mi accarezza con le sue note e la sua trama coinvolgente, un sogno nel sogno, e che rimane con me finchè decido di appoggiarlo delicatamente e con rispetto per tuffarmi in quel blu meraviglioso che profuma di sale, di alghe e di vento.

Nei miei sogni esco dall’acqua, rigenerata come sempre, e seguo il profumo del pranzo, delicato, dal sentore fresco e marino, agrumato ed erbaceo al tempo stesso… nei miei sogni c’è di nuovo il salmone, impreziosito da una cottura veloce e densa di sapori tutti mediterranei, da una cottura che mantiene il gusto del mare pur racchiudendo un’armonia di profumi incredibili…

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Ingredienti:

250 g. di filetto di salmone

2 limoni

olio evo

vino bianco

poca farina

prezzemolo

peperoncino

Procedimento:

Asciugare delicatamente i filetti con della carta da cucina e passarli in un piatto con un po’ di farina e poi passarli velocemente in padella nell’olio caldo, da ambo i lati; a questo punto versarvi un po’ di vino bianco, il succo di un limone e del peperoncino a piacere (io ne ho usati due secchi di Cayenna).

Cuocere al massimo dieci minuti e fuoco medio senza coprire, impiattare e cospargere di prezzemolo fresco tritato (ho usato quello coltivato da me ed era dolcissimo), servendo con una fetta di limone.

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Bimby/ Dolci e desserts/ Pizze e pane

Ancora pane e cioccolato?

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Le mie merende di bimba erano a base di pane e cioccolato: la merenda più buona, più semplice, più golosa! Nel tragitto da casa a scuola mi fermavo al panificio dove, prontamente, mi aspettava un panino caldo e una tavoletta di cioccolato bianco, tanto poi passava la mamma a pagarli, e me ne andavo contenta con il mio bottino profumato….

Ora è tutto più complicato, i ragazzini alla ricreazione esibiscono le merende più strane, si va dalla merendina hi-tech alla pizza strafarcita, ma c’è chi fa il minimal-chic e porta lo yoghurt con i cereali, poi c’è chi rimpiange le ultime vacanze in montagna e arriva addirittura con i salamini affumicati (ma poi non bevono fino a sera?), portando mio figlio, che cerca di rapportarsi alla sua infausta generazione, ad un certo disorientamento, fino a che è arrivato addirittura a chiedermi di portarsi nello zaino un gelato! (A scuola mediamente siamo sui 35 gradi costanti, con punte di 38 a primavera inoltrata….)

Questa assurda varietà alimentare mi sta facendo impazzire non poco, soprattutto tenendo conto del veto che vige in casa nostra in merito all’acquisto di tutto quanto contenga olio di palma e conservanti, successivamente considerando i prezzi folli dei panifici siti nei paraggi dell’edificio scolastico, dove tutto costa un euro (e a fine mese si arriva quasi a 30 euro), per trovarsi a discutere con lo gnomo che giustamente richiede una certa varietà di scelta consona ai suoi gusti raffinati pur sapendo che la mamma di tempo libero ne ha ben poco e che quindi non può inventarsene ogni giorno una. Siamo passati dai plumcakes fatti in casa, ai tranci di pizza (religiosamente congelati per tutta la settimana), ai panini (pure congelati già ripieni), ai muffins e ai saccottini di mele in pasta briseè (e vai di nuovo di congelatore), ma ora siamo veramente alla disperazione…. e se gli proponessi il vecchio pane e cioccolato rivisitato?

Ed ecco come sono arrivata al pan (quasi) dolce con la crema di cioccolato!

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Ingredienti per il pane (ne sono venuti sei, ma uno me l’ha scippato mio marito direttamente dal forno):

250 g. di latte intero

1 uovo

50 g. di olio evo

1 cucchiaino di sale

5 cucchiai di zucchero

550 g. di farina

una bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Riscaldare a fuoco basso il latte (basta sia tiepido), poi mescolarlo a tutti gli altri ingredienti e lasciarlo riposare almeno un’ora, successivamente preparare delle bombette di impasto, appoggiarle sulla leccarda e farle riposare ancora  un’ora nel forno spento, a questo punto cuocere 30-40 minuti a 160° e, se lo preferite (io non l’ho fatto), spennellare i panini con del tuorlo sbattuto prima della cottura.

Ingredienti per la crema di cioccolato:

100 g. di zucchero di canna

50 g. di cacao amaro

70 g. di burro

30 g. di mandorle non pelate

Procedimento:

è lo stesso che ho seguito qui

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Le foto le ho scattate stamani all’alba mentre gli preparavo i panini per la merenda di oggi… speriamo siano graditi!!!

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