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febbraio 2014

Autoproduzione

Lo yoghurt della nonna di Diana, profumatissimo, con poca spesa e per tutti gli usi!

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Poco più di un anno fa pubblicai un articolo su come farsi lo yoghurt in casa senza yoghurtiera nè alcun fermento, poi, poche sere fa, chattando con una persona che in realtà non conosco bene ma che apprezzo sempre di più e che si trova in un momento difficile a causa delle profonde ingiustizie perpetrate sul luogo di lavoro, abbiamo iniziato a scambiarci ricette economiche e, va da sè, di antica origine.

Io come sempre curo la casa e me stessa solo con prodotti semplici e naturali che per lo più autoproduco, un po’ per convinzione personale ambientalista e un po’ (anzi, parecchio) per una questione economica, che ultimamente è sempre più pesante; in questa occasione però ho ascoltato lei perchè è una donna forte, indipendente, sempre curatissima nonostante la situazione che sta vivendo, perchè è una donna bellissima e generosa, che affronta le difficoltà sfamando per primi i cinque cani trovatelli che ha strappato a morte certa, perchè è una donna di grande cultura, che ha attraversato mezza Europa e ciò le ha permesso di acquisire un’apertura mentale non da poco.

Lei viene dalla Transilvania, regione meravigliosa che non mancherò di visitare a breve, e ha a suo favore la grandezza di portare sempre con sè le tradizioni familiari nonostante tutti gli anni spesi in giro per il mondo e questa volta mi ha voluto donare una chicca che mi ha lasciata a bocca aperta: lo yoghurt fatto dal nulla e nel modo più naturale possibile, una preparazione perfetta a scopo alimentare, estetico, curativo… da usare come si preferisce perchè di costo irrisorio e naturale al 100%!

Sarà sufficiente lasciare un bicchiere di latte, in cui avrete inserito un pezzo di buccia di arancia, per due giorni a temperatura ambiente, coperto con una garza (io ho usato un po’ di carta da cucina fissata con un elastico): finito! Lo yoghurt è pronto… l’ho filtrato per togliere il siero (che alle piante fa benissimo, ma se lo bevete non è da meno) e poi l’ho mangiato: gradevole, con un tono un po’ pungente dovuto alla fermentazione (ci vuole poco ad abituarsi se pensate che questo è il vero yoghurt, non quello industriale che alla fine diventa un dessert) e con un profumo di arancia molto piacevole….

Grazie Diana!

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Un po' del mio mondo

Gioco ancora per aprirmi a voi…

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Oramai è trascorso più di un mese da quando Daniela di Zuccherando mi ha proposto questo giochino: era un periodo abbastanza complicato e non ho aderito immediatamente pur accettando con gioia di partecipare… non che ora sia molto meglio, ma ci voglio provare! Quindi inizio a rispondere alle domande che mi ha posto:

1. Perchè hai iniziato questo blog?

Già ero parte di un blog “in condivisione” con due amiche, o meglio, con una carissima amica ed una serpentona velenosa che si è dimostrata tale sino alla fine; in questo blog mi sentivo molto costretta in una grafica che non sentivo mia, nel dover a tutti i costi cercare degli sponsors e vivere quasi di merchandising, cosa completamente contraria al mio modo di essere e alla mia esigenza di libertà, quindi piano piano mi sono spostata verso l’obiettivo di postare soprattutto fotografie. Avevo degli scatti bellissimi, testimoni di emozioni profonde, che vedevo perfetti se esternati a chi ne volesse cogliere il significato, ma non trovavo ancora il nocciolo di ciò che sarebbe stato il risultato del blog che intendevo aprire… poi dal nulla è nato il nome e da lì ho iniziato.

2. Qual è la cosa più importante nella tua vita?

I miei affetti, pochi e sinceri, e la mia libertà di pensiero, parola ed opinione, che non sono disposta a sacrificare per nulla al mondo.

3. Il cibo di cui non puoi fare a meno?

La verdura, di qualsiasi tipo.

4. Il tuo posto del cuore?

Seduta sotto il sole cocente, mentre il vento spazza via i brutti pensieri, a contemplare il blu del mare che luccica sotto i suoi raggi.

5. Come ti vedi nei prossimi 10 anni?

Non ne ho idea e nemmeno mi interessa, posso solo dire di avere delle speranze.

6. Tre cose senza le quali non esci di casa?

Cellulare perchè dentro c’è la mia vita, burro di cacao e il Kindle.

7.Una citazione che ti caratterizza

“Getta il cappello oltre l’ostacolo!”, non so a chi attribuirla, ma so che è certamente un genio.

Le regole del gioco avrebbero richiesto di girare il premio ad altri blog, ma io, anarchica come sempre, le evito e lo lascio a chi lo apprezza… prendetelo pure e fatelo vostro! E’ un modo carino per conoscersi meglio….

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Dolci e desserts/ Uncategorized

I cornetti di un ragazzino goloso!

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Mio figlio per lunghi mesi ha corteggiato il regalo dei suoi sogni di golosotto, finchè qualcuno questo regalo gliel”ha fatto: la macchina scaldabrioches! Però… a me mica va tanto a genio il fatto di comperargli i cornetti del supermercato,  pieni di conservanti e di olio di palma, soprattutto perchè lui le merendine non le ha mai mangiate e non posso cedere proprio ora che è più grandicello!

Di mettermi a discutere con preparazioni che richiedono complessi lavori di sfogliatura non se ne parla nemmeno perchè di tempo libero non ne ho e di spazio a disposizione nemmeno, quindi mi sono ricordata di una ricetta proposta tempo fa da Arabafelice (che, a mio avviso, è una grande!) e ho provato…anzi, abbiamo provato!!!

Ne sono usciti dei cornettoni burrosissimi, distanti anni luce dal croissant leggero come una nuvola, ma quanto sono buoni…. certamente non glieli posso proporre al figliolo ogni giorno perchè se li mangia a colazione c’è una buona possibilità che si addormenti sui banchi di scuola (è già ben predisposto di natura…), ma per una merendona golosa si può, eccome se si può….

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Ingredienti:

220 g. di Philadelphia

220 g. di burro (bavarese per me)

260 g. di farina

2 cucchiai di zucchero

1 tuorlo per spennellare e un po’ di zucchero da spolverizzare

Procedimento:

Mescolare la farina con il Philadelphia e, successivamente, aggiungere anche gli altri ingredienti, avendo però l’accortezza di lasciare il burro a pezzettini perchè è proprio la sua presenza a far sì che la pasta possa sfogliare, successivamente compattare l’impasto a palla e lasciarlo nel frigorifero, avvolto nella pellicola, per almeno un paio d’ore.

Stendere l’impasto ad uno spessore di circa 3 mm. e ritagliarne dei triangoli (la misura suggerita è di 8 cm. in altezza e 15 di base, ma io sono andata ad occhio perchè in realtà ci lavorava mio figlio e le manine sono ancora apprendiste), poi attorcigliare e spennellare con il tuorlo diluito con un po’ d’acqua, spolverizzare con lo zucchero e mettere nuovamente in frigorifero per altri 30 minuti almeno (passaggio da me omesso a causa dell’impaziente golosità del “cornetto-dipendente”).

Infornare a 170°C. con forno preriscaldato per circa 40-45 minuti.

Ovviamente l’estetica non è proprio perfetta, ma le manine erano piuttosto inesperte!

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Dolci e desserts

Un cuore morbido al cacao e Nutella tutto per te!

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Nella blogsfera è tutto un fiorire di articoli cuoriciosi e di ricette romantiche e sensuali già da giorni, ma io, controcorrente come al solito, appena ora faccio capolino con il MIO giorno valentinoso, che è stato come tutti gli altri giorni, che mi ha vista rompere le scatole a mezzo mondo per dare una mano ad un paio di persone che stamani mi si sono presentate in ufficio con un quintale di guai, con le consuete arrabbiature con mio figlio, con la sua partita di basket e con le corse che ogni giorno allietano i miei momenti più disparati.

Quest’anno mio marito mi ha fatto trovare un bellissimo regalo, totalmente inaspettato, ed una magnifica orchidea… io invece mi sono sentita un po’ in colpa perchè il regalo non sono riuscita a comprarglielo, ho avuto troppe spese impreviste e non ce la facevo nemmeno facendo i salti mortali… però gli ho regalato un  momento di dolcezza, qualche ora del mio tempo per cuocergli un dolcetto cioccolatoso dal cuore morbidissimo: ho cucinato con l’ansia che non venisse bene perchè non l’avevo mai fatto prima e oggi sono tornata dal lavoro precipitandomi in cucina per tagliarlo subito e controllarne l’interno… e invece eccolo qua, bellissimo, morbido, delicatissimo, leggero e perfetto per il mio golosotto (che ha apprezzato moltissimo)!

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Ingredienti:

95 g. di farina

20 g. di cacao

65 g. di burro

4 uova

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di acqua fredda

1 cucchiaino di succo di limone

1 cucchiaio di Nutella

150 g. di zucchero

500 ml. di latte

Procedimento:

ho montato gli albumi a neve con il succo di limone e ho messo tutto da parte, ho montato i tuorli con lo zucchero e il pizzico di sale, ho aggiunto l’acqua e il burro fuso e raffreddato, poi ho sbattuto il tutto ancora un po’; a questo punto ho aggiunto la farina, il cacao amaro e ho mescolato ancora. Solo alla fine ho versato il latte caldo in cui ho fatto sciogliere la Nutella e, da ultimo, gli albumi a neve.

Ho unto una pirofila rettangolare e l’ho infarinata, vi ho versato il composto e ho infornato il tutto a 160 gradi per un’ora; a cottura ultimata ho spento il forno lasciandovi dentro il dolce ancora dieci minuti, a sportello chiuso… questo è il risultato… perfetto per il mio cicciopeloso adorato!

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Bimby/ Economiche

La mia ricchezza

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Sono un po’ di settimane che lavoro sempre di più, che sto ore tuffata nelle pratiche, immersa nei codici e ciò accade, purtroppo, quando le persone perdono il posto, quando le ditte licenziano, quando chiudono i battenti perchè mancano i soldi, perchè le tasse uccidono anche le aziende più solide e la povera gente rimane per la strada.

Cerco sempre di proporre qualche piatto che mi colpisce, pur sempre rispettando la semplicità nelle preparazioni, per me elemento fondamentale in quanto il tempo è sempre tiranno, cerco di farlo pur lottando ogni giorno con i conti della spesa e allora penso a chi non può permettersi nemmeno il minimo… vedo le file al discount e i carrelli sono mezzi vuoti, contengono spesso solo olio, farina, zucchero, nemmeno l’acqua perchè quella del rubinetto costa di meno.

Ci sono alcune amiche che mi chiedono di postare alcune ricette economiche o di pubblicare tutte le mie autoproduzioni, dai detersivi agli alimentari, poi talora temo che alcune soluzioni che adotto in casa potrebbero non interessare a nessuno, ma le richieste rimangono costanti: “Pubblica qualcosa, non tutte siamo ingegnose come te e i soldi non bastano più nemmeno sino alla metà del mese”… e allora inizio con questo piatto, ricco, saporito, che se presentato bene fa una figura bellissima in un pasto, soddisfa il palato e sazia completamente… e ho speso meno di cinquanta centesimi a porzione!

Ah, a proposito…. anche questa ricetta è frutto del corso Bimby!

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Ingredienti per il condimento:

4-5 foglie di salvia fresca oppure circa 15 di salvia essiccata

50 g. di parmigiano

10 g. di pinoli

50 g. di olio evo

1 pizzico di sale

Ingredienti per gli gnocchi:

300 g. di acqua

500 g. di farina

Procedimento (ho usato il Bimby, ma si fa tutto con un robot di qualsiasi tipo oppure anche a mano):

ho inserito nel boccale la salvia, i pinoli e il parmigiano e ho tritato 20 sec. a vel.10;

successivamente ho aggiunto l’olio e il sale e frullato 20 sec. a vel. 5, mettendo poi da parte in una ciotola.

A questo punto, senza lavare il boccale, ho scaldato l’acqua per 3 min. a 70° e a vel.1;

ho versato la farina e ho mescolato 40 sec. a vel.6.

Mentre si attende che l’acqua di cottura bolla si tagliano gli gnocchetti e li si fa cuocere finchè non salgono a galla, poi si condiscono con il pesto precedentemente messo da parte.

In tavola ho servito tre piattoni di gnocchi al pesto di salvia e due baguette, il tutto preparato con un chilo di farina del discount (48 centesimi), la salvia l’avevo coltivata l’estate scorsa e poi essiccata, i pinoli e anche l’olio sono del discount, anche se per quest’ultimo avevo mille dubbi finchè non ho scoperto che la Carapelli produce degli ottimi olii per alcune catene a basso costo, lo stesso dicasi per il parmigiano… spero di essere stata utile a qualcuno che, come me, fatica molto a far quadrare i conti e, soprattutto, a chi sta molto peggio e si deprime non sapendo che con poco ci si può sedere a tavola e sentirsi ricchissimi!

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CONSIGLIA Torta di mais

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