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luglio 2013

Conserve

Feta sott’olio e profumi mediterranei

2013-07-25 18.40.22

Oramai da un po’ di tempo mi ritrovo ad ammirare dei foodblog con delle foto strepitose, ineguagliabili, spesso con delle ambientazioni country o shabby-chic che mi fanno impazzire e che, soprattutto, mi hanno riportata ai miei sogni di sempre, sogni che da tempo languivano nell’oblio…

Ho sempre desiderato vivere in campagna, in una vecchia casa in legno e pietra, in una di quelle case che i miei genitori definiscono ruderi, ma che a me affascinano tanto, con i muri spessi, con le travi a vista, con il camino e il tappeto rustico davanti, con il divano e la coperta di lana ecru, dove potermi coccolare nelle sere d’inverno, con un bel libro e una tazza di the bollente tra le mani.

Una casa immersa nei fiori a primavera e nel canto delle cicale nelle serate estive, circondata dall’orto dove poter coltivare insalata e pomodori che sanno di sole e non di vaschette di polistirolo, dove seminare i fiori nei secchi di latta, dove godere del profumo del basilico e della lavanda, dove far giocare dei bambini.

Mi vedo rilassata, in cucina, mentre preparo le conserve per l’inverno con le verdure raccolte nell’orto, mi vedo la sera, rannicchiata sul divano a chiacchierare con il mio amore mentre i bimbi giocano sul tappeto davanti al camino, mi vedo l’indomani, in sella alla bicicletta, mentre percorro le stradine inondate di sole.

Questa sono io, lontana anni luce dalla vita che realmente faccio e un po’ più vicina a ciò che cerco di essere, io che non ho una cascina, ma un appartamento di 70 mq., ho il mio amore e un bimbo solo perchè se lavori e non hai nessuno che ti aiuti sei costretta a limitarti, ho solo due balconi, ma l’orto e le erbe aromatiche non mancano mai!

Ho voluto anche fare la conserva, semplice semplice come insegnatomi da La Greg , una preparazione che mi ha permesso di conservare sott’olio l’ultimo frammento di vacanza rimastomi, un pezzettino di Grecia che ancora sbirciava dal frigorifero!

Lei ha religiosamente specificato le dosi da usare, io invece sono anarchica e sono andata completamente ad istinto, limitandomi a riporre in un vasetto di vetro, preventivamente sterilizzato, dei dadini di feta alternati a basilico, rosmarino e grani di pepe rosa e cospargendo il tutto, alla fine, con del buon olio greco; ora la conserva riposerà nel frigorifero per una decina di giorni prima di essere gustata come contorno o per uno sfizioso antipasto!

Ingredienti:

feta

rosmarino

basilico

pepe rosa in grani

olio evo 

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Autoproduzione/ Bevande

Latte di mandorle

2013-07-019

Gli esperimenti anti-lattosio continuano e stavolta sono abbastanza soddisfatta: nel mentre attendo che il calore si plachi un po’ mi dedico a tutto quanto richieda poca cottura, se non addirittura nulla!

Ho dato una sbollentata alle mandorle per poterle pelare agevolmente e le ho messe in un contenitore con dell’acqua, ho aggiunto un pizzico di sale e una cucchiaiata di zucchero di canna, ho frullato con il minipimer molto bene perchè non mi andava di filtrare il latte ottenuto: alla fine, nonostante sia certa della sua provenienza di sintesi, ma mi piace sentire i sapori decisi, ho aggiunto anche un po’ di aroma mandorla… insomma, alla salute ci tengo, ma non sono fissata nè con il biologico, nè con il vegan, nè con nessun’altra idea assolutistica in merito al cibo! Io il sapore di mandorla lo voglio percepire!

A dire il vero il liquido ottenuto andrebbe filtrato più volte con una garza e lo scarto di filtratura (l’okara) è ottimo da aggiungere ai dolci, tralaltro lo si può agevolmente congelare, ma a me piace sentire tra i denti quei piccolissimi frammenti di mandorla, soprattutto perchè lo bevo a colazione con i cereali, quindi un po’ più denso è gradevole.

Stavolta sono decisamente soddisfatta del risultato e mi sento ripagata di aver consultato una marea di blog (che ringrazio in blocco…) per cercare la soluzione migliore… penso di averne aperti almeno una ventina e le molteplici versioni, pur simili tra loro, mi hanno messa un po’ in crisi! Naturalmente gli esperimenti continuano….

2013-07-18 15.13.19

Ingredienti: 

100 g. di mandorle

1 litro d’acqua

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di zucchero di canna

aroma rhum (o mandorla)… solo per i golosi!

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Ricette vegetariane/ Salse e sughi

Crema che sembra maionese, ma non lo è!

2013-07-17 13.58.33

Oggi sento troppo caldo, vengo da nove ore di ufficio e l’umidità non concede tregua, ma nel corso della pausa pranzo riflettevo (eh, sì… a me il cibo ispira, a pancia piena si ragiona bene…) sulla salsina appena fatta, a come si sposi bene con verdure, carni, patatine fritte… e senza appesantire! Quindi mi sono messa a scattare qualche foto e naturalmente ho fatto tardi nel rientrare in ufficio, ma ve la propongo ugualmente, non fosse per la sua stupida semplicità, per la versatilità e perchè, dopo aver tardato sul lavoro (e quindi dover recuperare il tempo perduto) il minimo che possa fare è propinarvi ‘sta scemata!

Nel bicchiere graduato del minipimer versate una quantità uguale di latte intero e di olio evo, aggiungete un pizzico di sale e del limone (a gusto, ma non omettetelo perchè permette l’addensamento della crema): una frullatina et voilà… cremina pronta! Aggiungendovi dell’erba cipollina (da tritare in fase di preparazione) è deliziosa con le patate, con l’aneto accompagna benissimo il salmone, con quello che vi pare va su tutto!

L’anno scorso la facevo con il latte di soia, ma faceva troppo schifo e quindi ho optato per questa versione… esperimento riuscito! Ma…. prima di consumarla lasciatela un giorno nel frigorifero… cambia tutto!

Ingredienti:

latte e olio evo in pari quantità

sale q.b.

succo di limone q.b.

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Autoproduzione/ Conserve/ Dolci e desserts

Lemon curd, una golosità estiva!

2013-07-13 12.48.46

Quest’estate è strana, instabile, si passa dal sole cocente alla pioggia, alla bora… ti prepari per il mare e in pochi minuti ti ritrovi costretto a cambiare i tuoi programmi, così com’è stato oggi, giornata in cui si è andati dal sole alle nubi, per poi cambiare mille volte di seguito… e ce ne siamo andati in centro!

Non ero convinta, pensavo di ritrovarmi in un centro città spopolato a favore della costa, a causa del caldo e della crisi economica che, comunque, si sente pesantemente… e invece ho trovato le strade affollatissime, piene di artisti di strada, di voglia di vivere la bella stagione, voglia di panini all’aperto e di aperitivi, complice anche l’affollamento degli “apprendisti marinai” della nave scuola statunitense appena approdata nel nostro porto.

Questa è la vita che mi sono goduta, mi è dispiaciuto quando siamo rincasati, amo questa vita lenta dell’estate, il poter spilluccare qualcosa in giro, tutti insieme in armonia, con marito, figliolo e cagnetta, sono momenti deliziosi che adoro, mi sembrano un regalo dopo l’affanno dell’inverno, è un po’ come essere in vacanza in compagnia della mia città e del mio mare!

Al ritorno mi sono goduta ancora un momento rilassante in cucina, a preparare questa crema deliziosa, che d’estate è gradevolissima sia nei dolci che sul pane, ma io me la mangio a cucchiaiate quando ho voglia di coccolarmi un po’!

Il lemon curd l’ho scoperto qualche anno fa e l’avevo già postato sul blog che poi mi è stato cancellato, quindi lo volevo proprio rifare!

In un pentolino ho versato l’uovo intero e i tuorli e mescolati con una frusta, a fuoco medio, insieme con lo zucchero e il succo di limone; solo a cottura quasi ultimata  ho aggiunto il burro, mescolato ancora un po’ e… finito!!! La cosa più semplice del mondo con pochi minuti di cottura e senza soffrire sui fornelli….

Ora me la sto mangiando a cucchiaiate appena estratta dal frigorifero…. deliziosa!

Ingredienti:

1 uovo intero + 4 tuorli

100 g.  di zucchero

40 ml. di limone

15 g. di burro di ottima qualità (io uso quello bavarese) 

Piazza Unità d'Italia al tramonto, mentre il sole si tuffava nel mare

Piazza Unità d’Italia al tramonto, mentre il sole si tuffava nel mare

Tramonto sulle rive di fronte a piazza Unità

Tramonto sulle rive di fronte a piazza Unità

La nave scuola che ci ha fatto visita

La nave scuola che ci ha fatto visita

Quanto amo questo mare... qui è dove facciamo il bagno!

Quanto amo questo mare… qui è dove facciamo il bagno!

Il Canale di Ponterosso, braccio di mare che lambisce il centro città, in notturna

Il Canale di Ponterosso, braccio di mare che lambisce il centro città, in notturna

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Dolci e desserts

Gelato alla banana

2013-07-08 20.04.10

L’avevo promesso a Francesca, blogger golosotta di gelato come me, anche se postare la ricetta di un gelato mi sembrava banale, forse perchè da anni sono abituata a prepararne a valanghe con la gelatiera, ma alla fine spesso la mia cena consiste proprio in una coppa di gelato e null’altro, vuoi per la stanchezza della giornata, vuoi perchè rincaso accaldatissima e anche perchè, lo ammetto, il gelato lo adoro, specie quando inizia un po’ a sciogliere (proprio come nella foto) e a diventare cremosissimo come appena fatto, perchè il gelato mi riporta ai gusti dolci e delicati dell’infanzia, il gelato è tranquillizzante, è vellutato (come ha detto la blogger in questione), sa di latte e di coccole…

Non capirò mai coloro i quali non lo amano, mi sembra quasi non siano mai stati bambini, e talora mi intenerisco nell’osservare qualche nonnetto per la strada che si lecca il suo bel cono, tutto contento e soddisfatto: secondo me quando ci si perde nella morbidezza di un gelato si ritorna bambini, si è indifesi, non ci si può concentrare su null’altro che non sia il cono , la coppetta, il cucchiaino da succhiare, non si possono avere pensieri cattivi mentre ci si gode un gelato…

Dopo questa apoteosi della golosità vi lascio gli ingredienti, tutti da sbattere rigorosamente nel robot munito di fruste, senza troppe cerimonie, per poi mantecare il composto nella gelatiera, seguendo tempi e modalità relativi al modello che si possiede (io ho un Gelataio Simac 800, ma i tempi di raffreddamento sono relativi in quanto dipendono molto anche dalla temperatura ambientale).

Ingredienti (per un paio di vaschette da freezer):

600 g. di polpa di banane molto mature

300 g. di zucchero

il succo di un limone

300 g. di latte intero (o eventuali sostituti)

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Autoproduzione/ Bevande/ Ricette vegetariane

Latte di riso (alla faccia dei prezzi folli del supermercato)

2013-07-07 12.36.51

Possibile che chi è intollerante a qualche alimento debba spendere il triplo per la spesa?

Prima di partire per le vacanze ho fatto un po’ di scorta di latte di riso, almeno il minimo per tirare avanti qualche giorno e per poter fare colazione senza incorrere in una colite da lattosio, ma…. mi sono resa conto, nell’acquistare più confezioni, seppure al discount, della botta di soldi che mi è partita! Considerando che un litro lo consumo in tre giorni mi è sembrato un po’ eccessivo, quindi non mi sono data per vinta e ho iniziato i miei esperimenti per prepararmelo da sola.

Ho versato in una pentola a pressione 50 gr. di riso originario, ho aggiunto 1 litro d’acqua e un pizzico di sale: dal sibilo ho proseguito la cottura per dieci minuti, poi ho frullato il tutto con il minipimer, ho aggiunto tre cucchiai di zucchero di canna e ho risolto il problema, così… semplicemente e in barba ai prezzi proebitivi imposti dal commercio! Il latte così ottenuto va filtrato prima di imbottigliarlo, finchè non si arriva ad avere un liquido abbastanza “pulito”, quindi anche più di una volta, se necessario.

Diciamo che il sapore è molto diverso da quello acquistabile sui banchi del supermercato (nella preparazione industriale vengono aggiunti alcuni enzimi che apportano delle migliorie organolettiche al prodotto) e, volendo modificare un po’ il risultato, può essere utile aggiungere un paio di cucchiai di olio di semi ed, eventualmente, un po’ di estratto di vaniglia o della cannella, ma sono tutti esperimenti personali e da porre in atto a proprio gusto; personalmente il mio prossimo obiettivo è quello di provare la ricetta con l’utilizzo del riso basmati, nella speranza di migliorare il risultato! Comunque sia, se anche non vi piace da bere, è un’ottima soluzione per cucinare evitando il latte vaccino… ed è sempre un bel risparmio!

Io di solito riciclo le bottiglie di salsa di pomodoro in quanto sono perfette per conservarvi i succhi di frutta e anche questa volta si sono rivelate utilissime…. sicuramente ho meno spese e meno pesi da portare a casa!

Riepilogo degli ingredienti:

50 g. di riso originario

1 l. di acqua

1 pizzico di sale grosso

3 cucchiai di zucchero di canna

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Arte, storia ed architettura/ Un po' del mio mondo

Sono ritornata… con il turchese nel cuore!

Sospesi tra mare e cielo

Sospesi tra mare e cielo

E’ trascorsa già una settimana dal mio rientro, ma mi sono trovata catapultata subito nel lavoro, tantissimo lavoro, e ciò non mi ha dato la possibilità di metabolizzare il rientro, cosa di cui ho sempre assoluto bisogno prima di poter scrivere… devo riflettere, sentire il pensiero dentro di me… e poi le parole iniziano a fluire come acqua in piena…

La malinconia del ritorno...

La malinconia del ritorno…

Nella notte tra venerdì e sabato scorso sono sbarcata a Trieste, la mia città, stanca dopo un tragitto via mare troppo lungo, essendo partiti da Patrasso e avendo trascorso la maggior parte del tempo in cabina a causa del forte maltempo che ci ha accompagnati  per buona parte del viaggio… una sofferenza dopo tre settimane sospese tra cielo e mare, tre settimane vissute all’insegna di tutte le sfumature di colore, dal blu intenso al turchese più profondo, tre settimane caldissime, ventose, secche… il clima che più amo al mondo!

Solo fiori e mare!

Solo fiori e mare!

Sono partita per la Grecia con la fermissima intenzione di visitare alcune isole, tra cui Santorini, che era il mio sogno di sempre: purtroppo abbiamo dovuto rinunciare poichè i traghetti, a causa della pesante crisi che ha colpito il paese, sono stati interamente privatizzati, con conseguenti prezzi proebitivi… ci sono stati chiesti 440 euro per Santorini!!! I traghetti partivano vuoti, ovviamente… un altro aspetto che mi ha creato dei problemi è stato il fare la spesa, la comunissima spesa alimentare… prezzi da paura! Sia nelle botteghe di paese che negli ipermercati… ci siamo salvati grazie ai Carrefour, ma mi sono chiesta come questo dignitosissimo popolo riesca a mangiare a questi prezzi e con gli stipendi tagliati sensibilmente. La situazione, sino a poco tempo fa florida, che permetteva al turista di cenare allegramente in una trattoria sul mare, ora è completamente rovesciata: i prezzi sono molto elevati, anche se la qualità che ho trovato nel cibo è stata ottima, però non ho potuto cenare che due sole volte e già mi è pesato sul bilancio. In compenso ho trascorso delle bellissime serate sulle coste del Peloponneso a sorseggiare bicchieri di Ouzo ghiacciato e ascoltando lo sciabordio del mare, nella pace più assoluta e lontana anni luce dal caos della città.

Dopo una lunga nuotata...

Dopo una lunga nuotata…

Un momento di fresco... mi sono innamorata i queste bottiglie!

… un momento di fresco… mi sono innamorata i queste bottiglie!

Il turchese è ovunque...

Il turchese è ovunque…

... nel mare...

… nel mare…

... nel cielo cocente di mezzogiorno...

… nel cielo cocente di mezzogiorno…

... oltre il faro... adoro i fari!

… oltre il faro… adoro i fari!

E la prossima volta... isole aspettatemi!

E la prossima volta… isole aspettatemi!

Il terzo problema che ho riscontrato è stata la “recentissima” tolleranza zero nei confronti dei camper, in riferimento ai quali spesso non viene ammessa nemmeno la sosta, al pari di qualsiasi altro veicolo… le amministrazioni comunali hanno stabilito che la sosta equivale al campeggio e ciò ci ha portato a spendere una somma considerevole per i campeggi, soldi che ovviamente abbiamo dovuto levare dal fondo destinato ad altri obiettivi!

Posso dire però di aver trovato un popolo meraviglioso, gentile, onesto e generoso, un popolo che dona quel poco che ha, gente semplice, povera, gente di mare che ha scavato con le mani per toglierci da una sabbiola nella quale ci eravamo impantanati e che ha avuto molte difficoltà nell’accettare almeno un paio di birre in segno di gratitudine.

Non avendo potuto visitare le isole mi sono mancate le spiagge belle, quelle che abbiamo incontrato non erano proprio granchè, però la bellezza estrema del mare che le bagnava ci ha ripagati, nonostante tutto… come giustamente ha osservato mio marito un mare così ce l’abbiamo attaccato a casa, in Croazia, ma l’aspetto selvaggio delle calette scoperte per me è stato impagabile, è una natura diversa, più vera e più viva!

Il percorso seguito nelle tre settimane di “vagabondaggio” ci hanno portato a dei siti archeologici meravigliosi: l’emozione delle tombe di Agamennone e di Clitennestra, il brivido della Porta dei Leoni, la meraviglia dello stadio di Olimpia, l’incredibile bellezza di Mystras, antica città bizantina, patrimonio dell’Unesco, sulla cui collina ci siamo faticosamente arrampicati sotto il sole cocente delle ore di punta (tutti i siti archeologici chiudono alle 15.00, anzichè alle 20,00, a causa della crisi nazionale che ha portato al taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici), essendo però ricompensati dalla deliziosa accoglienza delle suore ricamatrici che ancora vivono all’interno del monastero situato sulla sommità del colle e che ci hanno accolto con delle profumatissime caramelle al garofano di loro produzione.

Ci sarebbe tanto, tantissimo da scrivere, ma preferisco lasciare che queste poche immagini parlino per me e del mio desiderio di ritornare in questo mondo bianco e turchese dove la bellezza non riesce ad offuscare le concrete ed evidenti difficoltà di un popolo lontano anni luce da una modernità forse auspicata, ma che vive dignitosamente e serenamente a contatto con la purezza di una natura ancora incontaminata.

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