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aprile 2013

Arte, storia ed architettura/ Un po' del mio mondo

Una gitarella nella mia città: Castello e Cattedrale di San Giusto

Il bellissimo piazzale sul quale si ergono il Castello e la Cattedrale

Il bellissimo piazzale sul quale si ergono il Castello e la Cattedrale

La Cattedrale vista dalle finestre del Castello

La Cattedrale vista dalle finestre del Castello

Una domenica strana: un alternarsi continuo di sole cocente e di gelide nubi nere, perfetto per una passeggiata primaverile senza grosse pretese e senza schiattare dal caldo… usciamo da casa tutti insieme, il maritino, il figliolo, la cagnetta ed io, senza saper bene dove andare a parare: tutti in sella allo scooter e via! Il marito con il figliolo al seguito perchè andare con il papà è più divertente (e certo… corre lui, mica è una lumachina come la mamma…), il cane comodamente alloggiato nel proprio borsone morbido, appoggiato sulla pedana! E io, per una volta, da sola e rilassata sul mio “dueruote”!

Parcheggiamo in centro e iniziamo la scarpinata, lungo le vie del centro storico (e meno male che ho optato per leggins e ballerine!), per raggiungere la sommità del colle di San Giusto, dove svetta la nostra cattedrale e il bellissimo, omonimo, castello: Federico non c’è mai stato e io non ricordo molto di quanto vidi anni fa… se poi si aggiunge che anche la cagnolina è ammessa all’interno della struttura fortificata… perchè no?

Mikez e Jakez

Mikez e Jakez

Sono rimasta incantata e senza parole… ho scoperto nuove stanze aperte, un castello curatissimo e stupendo, ma andiamo per gradi e iniziamo con un po’ di storia…

Splendidi particolari degli interni

Splendidi particolari degli interni

Premetto che in storia sono parecchio somarella, ma amando l’arte riesco un po’ ad arrampicarmi sugli specchi, nota pratica sportiva molto utile non solo a scuola, ma anche per descrivere la genesi e l’evoluzione di questo magnifico sito che domina tutta Trieste: il tutto trae origine nel periodo che va dalla fine dell’età del Bronzo sino a tutta l’età del Ferro, quindi siamo intorno al 1000 c.C., epoca in cui un castelliere occupa la cime del colle,  in posizione chiaramente strategica per il controllo del terreno circostante, tralalatro circondato dal mare e, quindi , maggiormente a rischio di invasione.

Meravigliose sedute lignee completamente intagliate

Meravigliose sedute lignee completamente intagliate

E’ proprio da questo abitato fortificato che, all’inizio del primo millennio a.C., nasce il centro abitato di Tergestum, termine la cui etimologia trova fondamento dal vocabolo “Terg”, di radice indoeuropea, che significa “mercato” e dal tipico suffisso veneto “este”, che equivale  a “città”: la parte storica tuttora più valorizzata allo stato attuale è però quella, risalente alla prima metà del II secolo a.C., epoca in cui i Romani si impadronirono della città stabilendo il centro della loro vita sulla cima del colle, fondandovi una colonia militare e dando origine agli edifici più rappresentativi della città romana, tra cui il Tempio Capitolino, dedicato alla triade capitolina, con i monumentali Propilei, i cui resti ancora sono visibili sotto il basamento del campanile della cattedrale di San Giusto. Ricordiamo ancora la Basilica Civile, di epoca successiva (siamo già intorno al 133 d.C.), vastissima, biabdisata, sede del consiglio del municipium, tribunale nonchè luogo di riunione e, stupenda ancor oggi, la piazza del foro: i resti di questi ultimi sono stati riportati alla luce  negli anni ’30 e sono posti magnificamente in evidenza alla base del castello.

Particolare del soffitto

Particolare del soffitto

Splendido camino piastrellato

Splendido camino piastrellato

Il castello, così come lo conosciamo oggi, fu costruito in circa due secoli, tra il 1470 e il 1630: all’ingresso ci accolgono gli originali di Mikez e Jakez (Michele e Giacomo, nomi riferiti, sembra, a due famosi giudici della città), i due automi, modellati nel giugno del 1985 da Fausto Asteo, le cui copie ancora oggi battono le ore sul Palazzo Comunale, mentre all’interno vi si possono ammirare la Casa del Capitano, che ospita il Civico Museo del Castello, ricco di armi e di splendidi cassapanche lignee (me ne sarei portata volentieri una a casa… 🙂 ), bellissimo è il camminamento di ronda che permette di ammirare tutto il Golfo di Trieste e, nelle giornate di migliore visibilità, di intravedere Grado e Venezia alla propria destra e l’Istria alla sinistra e… girandosi appena un po’, di ammirare, alle proprie spalle, le catene montuose delle Giulie e della Slovenia, spesso ancora imbiancate!

Il camminamento di ronda

Il camminamento di ronda

Scendendo dal camminamento di ronda si percorrono i bastioni, tra cui il neorestaurato Bastione Lalio, che ci porta al Lapidario Triestino, sede espositiva di steli, epitaffi e stupendi mosaici di epoca romana, rinvenuti nei vari scavi posti in essere nel corso degli anni nella mia città e, sino a pochi anni fa, esposti all’aperto dell’Orto Lapidario, in balìa degli eventi atmosferici; l’ingresso al Lapidario è alquanto suggestivo poichè ci si immerge completamente nei sotterranei del castello, in tutta la loro atmosfera…

Suggestivo ingresso del Lapidario

Suggestivo ingresso del Lapidario

Splendidi mosaici ritrovati nella zona di Barcola, zona di ville romane signorili

Splendidi mosaici ritrovati nella zona di Barcola, zona di ville romane signorili

Di ritorno dal Lapidario si dà un’ultima occhiata al Bastione Fiorito e al cortile interno, di lontano uso militare e sul quale ancora campeggia un enorme circolo indicante il luogo ove sorgeva la santabarbara, ma attualmente utilizzato per gli spettacoli che da decenni vengono ospitati dalle strutture del castello: ricordo ancora che mia madre mi raccontava spesso delle sue serate estive ad ammirare gli spettacoli musicali organizzati sul Bastione Fiorito!

Particolare di un bastione

Particolare di un bastione

Delle volte si cerca di uscire di casa percorrendo decine di chilometri, spesso inutilmente, perchè dopo la visita al colle di San Giusto siamo scesi lungo le suggestive viuzze della “cittàvecchia”, come qui viene chiamato il centro storico, per raggiungere la parte moderna della città e… un meritatissimo gelatone!

Una splendida domenica di una famiglia di turisti nella propria città!

La Cattedrale di San Giusto con lo splendido rosone

La Cattedrale di San Giusto con lo splendido rosone

Ancora un particolare degli splendidi arredi

Ancora un particolare degli splendidi arredi

Questo baule ligneo intagliato me lo sarei portato volentieri a casa!

Questo baule ligneo intagliato me lo sarei portato volentieri a casa!

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Dolci e desserts/ Microonde

Muffins con il cuore di crema di cioccolato bianco

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Finalmente la mattina apro le finestre e mi godo il sole dei balconi, ogni giorno controllo con immensa soddisfazione l’orticello che mi dona i suoi frutti e, nonostante la mia pazienza e la mia stabilità mentale vengano messe ogni giorno a dura prova da eventi che vorrei scrollarmi di dosso, vi sono dei piccoli, significativi episodi che mi riscaldano il cuore, come il momento di gioia che mi ha donato la mia collega qualche giorno fa… ed è davvero riduttivo chiamarla solamente collega perchè è una gioia ogni volta che scambiamo quattro chiacchiere… è una persona davvero speciale!

Pur dopo qualche tempo dal mio compleanno mi ha portato degli stampini da dolci in silicone, tra cui questi piccini, coloratissimi, stupendi… perfetti per muffins e cupcakes, deliziosi! Un gesto delicato e inaspettato e ancor più gradito perchè il mio forno è ancora in letargo, sembra sia un caso disperato, e questi stampini mi permettono di fare qualcosa anche al microonde, come i muffins appena sfornati!

Ho preparato la parte liquida dell’impasto con il burro fuso al microonde, l’uovo e il latte e ho unito il tutto alla parte secca precedentemente preparata con la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito per dolci, ho mescolato e iniziato a versarne la punta di un cucchiaio nello stampino, poi al centro ho messo un cucchiaino di crema di cioccolato bianco (crema tipo Nutella, per capirci, ma tutta bianca), ho ricoperto con dell’altro impasto e ho messo nel microonde per 3-4 minuti a 800 Watt: chiaramente l’impasto non prenderà molto colore, sebbene abbia fatto un tentativo di far andare il grill per un minuto, ma il sapore non ne risentirà affatto.

Il ripieno cremoso tende un po’ a caramellare, vista la preparazione al micro, ma non è affatto sgradevole, dona una punta di croccantezza all’impasto molto morbido: è stata una magnifica merenda che mi ha addolcito un pomeriggio di studio con il mio piccolo sfaticato!

Grazie Isa!!! 🙂

Riepilogo degli ingredienti:

185 g. di farina

105 g. di zucchero

1 uovo

55 g. di burro

mezza bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

crema di cioccolato per il ripieno q.b.

Tempo di cottura:

3-4 minuti a 800 Watt (o alla massima potenza)

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Insalate/ Pesce

Filetto di rombo con gamberetti e verdura

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La primavera finalmente inizia a farsi sentire e, come al solito, non sono riuscita a perdere nemmeno mezzo etto, nonostante i miei convintissimi sproloqui invernali sulla dieta e sul fitness (fragorosa risata…prego…), quindi sono alla pazza ricerca di ricette decenti e che mi facciano sentire un po’ meglio, almeno psicologicamente!

Questa volta la mia vittima è il rombo, prodotto ittico non tra i miei preferiti, ma,  causa i miei orari di lavoro, non riesco proprio ad andare in pescheria, quindi ho puntato ai prodotti da surgelatore più facilmente reperibili: vista la scelta per me non felicissima ho cercato di vestire al meglio questo povero rombo….

Per prima cosa ho tagliato a pezzettini dei pomodori ciliegini, ,ma se usate dei pomodori ramati incideteli e  scottatateli un paio di minuti per poterli pelare senza difficoltà, poi ho pulito gli asparagi e spuntato i fagiolini, prima di cuocerli: io ho fatto tutte le cotture al vapore, in modo da controllare senza difficoltà i tempi necessari perchè i vegetali vanno cucinati, ma devono restare croccanti al punto giusto.

Nel frattempo, in una ciotola, ho mescolato due cucchiai di aceto con un pizzico di sale e di pepe, ho aggiunto dell’olio evo e ho emulsionato con una forchetta, successivamente ho aggiunto due cucchiai di capperi, un po’ di prezzemolo tritato e del basilico (lo avevo conservato sott’olio dall’estate scorsa), ma si possono variare gli aromi… ad esempio il coriandolo va benissimo se si desidera un sapore un po’ più delicato e particolare, poi ho aggiunto qualche cappero e delle olive verdi tagliate a rondelle per dare un tocco di sapore in più al rombo.

Ora è il turno del “quasi odiato” pesce, che ho cotto al vapore (se volete previa aggiunta, nell’acqua della vaporiera, di limone e aromi a piacere, ma io questa volta non ho usato nulla perchè  mio avviso il condimento che andremo ad usare è già molto saporito), mentre  i gamberi, acquistati già puliti, sono stati cotti al vapore con dell’aceto aggiunto nell’acqua di cottura.

A questo punto, sempre tenendo tutto il resto al calduccio, ho tostato i pinoli in un padellino antiaderente finchè non sono diventati di un bel bruno dorato… sembra una procedura lunga, ma è già finito tutto! Ora basta distribuire il filetto sul piatto di portata insieme alle verdure mescolate ai pinoli e condite con l’emulsione preparata in precedenza: se avete il basilico fresco utilizzate qualche fogliolina per la decorazione… il mio basilico sott’olio non era proprio l’ideale per una decorazione!

Ah… nonostante gli improperi il pesce era buonissimo!!! 🙂

E ora, dopo gli insulti al pescetto, potete procedere con la lettura della mia “Ode al pescetto” e insultare me!

PS: confesso… ho sempre detestato le poesie (ma la rima costituisce conditio sine qua non per accedere al contest), che sono quasi peggio del pesce surgelato….

Per tentar l’estate in forma

con le calorie il conto torna

se le verdure nella ricetta metto

anche se il pesce non è perfetto

pietà di me abbiate

e non mi prendete a bastonate!

Riepilogo degli ingredienti:

3 filetti di rombo

300 g. di gamberi

300 g. di fagiolini

1 mazzetto di asparagi verdi

6 pomodori ciliegini

2 cucchiai di capperi

80 g. di olive verdi

30 g. di di pinoli

prezzemolo e basilico q.b. (calcolate circa un ciuffetto ciascuno)

olio evo q.b.

aceto bianco q.b.

sale e pepe q.b.

Con questa ricetta partecipo al contest “Meraviglia di primavera, colori e sapori di stagione”   indetto da Sallychef.

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Un po' del mio mondo

Un ringraziamento a Betty!

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Oggi è davvero una giornata speciale: apro la posta e trovo questa notizia originale ed inaspettata…il fiocchetto che vedete nella colonna a lato, donatomi da Betty!
Vi chiederete cosa vi sia di speciale, ma per me è stata una sorpresa molto gradita, in quanto Betty mi ha voluto donare questo simbolo, un po’ dissacratorio nei confronti dei consueti premi con i quali spesso giochiamo, ma ironico e intelligente come lei… Betty è una persona particolare, talora cinica e molto diretta, ma con un’acutezza intellettiva che le permette di esaminare se stessa con un coraggio ammirevole e senza pretesti, senza falsi schemi nè maschere di comodo.

Non so molto di lei, ma mi piace un sacco, quindi va da sè che mi senta stimata nell’aver ricevuto la sua approvazione, perchè so di essere una persona talora scomoda, polemica, solitaria e che non le manda a dire, ma nel contempo sono consapevole di avere una testa pensante e, se questa viene apprezzata, beh… non può che farmi piacere!

Grazie cara, hai tutta la mia stima e un post lo meritavi davvero!

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Insalate/ Un po' del mio mondo

La vita inizia a fiorire….

La mia insalata ricciolina, appena un momento prima di finire nel piatto.

La mia insalata ricciolina, appena un momento prima di finire nel piatto.

Oggi finalmente qualcosa inizia a girare, dopo un periodo di forti tensioni a causa di tanti piccoli intoppi sovrapposti… è vero, è proprio primavera, è rinascita… sono ritornata dal lavoro e ho trovato mio figlio finalmente sorridente con due bei voti e il libretto sul quale apporre la firma di una mamma orgogliosa e paga dei tanti pomeriggi spesi con lui sui libri, con la speranza che finalmente lo scoglio del passaggio alla scuola media sia stato superato, con l’obiettivo di andare al di là degli ostacoli elevati da un personale docente talvolta privo di ogni minima comprensione.

Sono rincasata con la speranza di riprendere in mano questo angolino di web trascurato da troppo tempo, tiranneggiato da adempimenti più urgenti e pressanti, con la certezza di farcela a pubblicare la ricetta per la partecipazione ad un contest, almeno all’ultimo giorno… con la speranza di pubblicare un po’ dei vari premietti che le amiche bloggers ogni tanto mi donano, che mi fanno tanto piacere perchè mi piace giocare, ma riesco a colpevolizzarmi quando non ce la faccio a tenere il passo…

Sono rincasata, ho aperto il terrazzo e ho trovato tutto questo bene della natura, cresciuto in due giorni senza che nemmeno me ne rendessi conto: è vero che ho curato le semine con tutte gli accorgimenti bio di cui ero capace, riciclando foglie di the verde e fondi di caffè, ma mai avrei pensato che mentre mi dannavo su vertenze e ricorsi le mie piantine stessero lavorando per strapparmi un sorriso, quello della soddisfazione, lo stesso che mi ha regalato mio figlio oggi!

Prezzemolo

Prezzemolo

Spinaci, ravanelli e zucchine ancora in arrivo

Spinaci, ravanelli, lattuga ricciolina e zucchine ancora in arrivo

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Autoproduzione

Tanta voglia di primavera… iniziamo con la lavanda?

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Visto il freddo e il maltempo che iniziano a stancarmi, l’umidità che oramai sento nelle ossa da mesi, il continuo ripulire i terrazzi dal fango nella speranza che sia la volta buona… finisce che trascorro decine di minuti a guardare e riguardare foto bucoliche e invoglianti, foto che mi fanno bramare giardini fioriti, prati verdi e the all’aperto, indubbiamente dei ritagli di vita molto shabby, ma perchè non iniziare almeno con un po’ di profumo di lavanda? Così rasserenante, così delicata, di un viola che mi fa impazzire, assolutamente perfetto anche per chi, come me, detesta questo colore….

Non è una ricetta vera e propria perchè in questo periodo non riesco a dedicarmi alla cucina come vorrei (ma chi l’ha mai detto che questo debba essere un blog di sole ricette?), ma un’idea, frutto di svariati esperimenti con lo zucchero, che ho provato ad aromatizzare con i limoni, le arance, con un mix di cannella, pimento, rhum, zenzero e chiodi garofano, con il rosmarino… ma questo è quello che mi è riuscito meglio, quello più particolare, raffinato, perfetto per una tisana, per un pasticcino un po’ diverso dal solito…

Questi scatti mi hanno riportata all’estate in cui, al ritorno dalla Normandia, mi sono fatta un brevissimo passaggio in Provenza, me la sono goduta pochissimo e intendo ritornarci, ma ho serbato il ricordo nel profumo di questa saponetta arricchita da fiori essiccati di lavanda.

Vi lascio con questo profumo pieno di freschezza e con l’idea per quello che può essere un regalino simpatico da fare all’amica del cuore, quella che, come me, riesce a sciogliersi davanti ad una ceramica retrò finemente decorata, davanti ad un rusticissimo mazzo di lavanda o ad una delicata tazza di the dolce come questo zucchero…

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Per il procedimento è sufficiente disporre in un barattolo di vetro, alternativamente, dello  zucchero e dei fiorellini di lavanda, chiudere e attendere… il tempo vi ricompenserà.

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Una piccola parentesi dovuta a Mister Magic… e con un’ottima opinione!

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Enrico Tavola, fondatore, nel 1947, di una società di prodotti per la cura dell’auto, industria allora pioniera visto che si usciva dalla Seconda Guerra Mondiale, ma proprio per questo degna di nota… il coraggio dell’innovazione!

Tempo addietro sono stata contattata da una ditta che, all’epoca, mi aveva conosciuta per il tramite del blog che gestivo in precedenza e a seguito di ciò mi ha proposto una collaborazione occasionale per testare i loro prodotti: questa in effetti era la politica, da me non pienamente condivisa, del precedente blog, ma mi è sembrato onesto rispettare l’accordo e portare a termine questo compito… non rientra nel “carattere” di questo angolino, ma sono solita rispettare gli impegni presi, specie nei confronti di chi è stato carino e disponibile come la Tavola SpA, in quanto non sono stata assolutamente obbligata a creare queste poche righe, sarebbe stato sufficiente rilasciare un’opinione su Facebook o sul loro sito.

Io però li ho trovati gentilissimi e ho voluto testare i loro prodotti, quindi qui di seguito vi è una mia personale opinione in merito:

  • Mister Magic Ovetto Assorbiodori: simpatico ovetto contenente del gel agli estratti di limone e perfetto per essere alloggiato nel vano portauova al fine di assorbire tutti gli odoracci molesti del frigorifero… devo dire che sta funzionando bene e per una volta non mi trovo a rovesciare in giro per il frigorifero i bicchierini di bicarbonato di sodio che solitamente uso! 
  • Mister Magic Powerclean: sgrassante ed igienizzante da addizionare al comune detersivo per lavastoviglie, a base di ossigeno attivo e quindi efficace anche alle basse temperature… provato con soddisfazione in un lavaggio di quelli terribili, dopo una delle mie fritturine sporcacucina! Le stoviglie erano perfettamente sgrassate, senza alcun odore e senza macchie! Promosso!
  • Mister Magic Protector Curalavastoviglie: trattamento disincrostante che con l’acqua calcarea che abbiamo nella nostra città è una mano santa, oltre al fatto, non trascurabile, che il prodotto annienta anche gli accumuli di grasso, portando il beneficio anche lungo le tubature di scarico… certamente gli effetti qui si vedono a lungo termine, ma la prima impressione è stata positiva.
  • Mister Magic Limoncino: deodorante per lavastoviglie… l’ho lasciato per ultimo perchè tendenzialmente sono contraria ai deodoranti per lavastoviglie in quanto mi dà fastidio sentirne l’odore penetrante all’apertura dello sportello e mi sembra quasi di ritrovarmi dei prodotti chimici nel piatto, ma questa volta l’impressione è stata diversa, non mi ha lasciato questo spiacevole sentore, quindi penso valga la pena provarlo, anche perchè la sua durata è garantita per circa 70 lavaggi, che non è poco!

Insomma, grazie a Tavola SpA per avermi dato l’opportunità di provare questi prodotti: certamente per loro è una pubblicità, ma per me è stata una bella occasione di testare qualcosa di nuovo… e, credetemi, in tempi di ristrettezze economiche come questi non ho molta voglie di rischiare spese inutili nell’acquisto di prodotti sconosciuti, quindi ben vengano queste iniziative!

Per ulteriori informazioni:

www.facebook.com/MisterMagicPiccoleMagie

Un po' del mio mondo

Un premio dolcissimo…

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E’ trascorso un po’ di tempo da quando Fabiola di Rosso in cucina mi ha gentilmente donato questo premio e ora finalmente mi sono ritagliata qualche minuto per sistemare le cose a dovere e rispondere adeguatamente alle domande che mi sono state rivolte.

A parte l’averla già inondata di ringraziamenti (che qui ribadisco perchè questi premi virtuali mi fanno sempre un piacere immenso), parto subito con il riportare le regole:

1. Visita e ringrazia il blogger che ti ha nominato;
2. Ringrazialo nel tuo blog e crea un link al suo;
3. Rispondi alle domande “Super Dolci”;
4. Nomina una “Dozzina di panini” a cui dare il premio (13, in realtà…), crea un link del loro blog nel post e avvisali postando un commento nel loro blog;
5. Copia e sposta il premio nel tuo blog.

Quindi… non mi resta che iniziare con il compitino….

1. Biscotti o torta?

Premesso che non adoro il dolci, ma una torta morbida e cremosa per me è irresistibile… ha un po’ il sapore soffice e “pannoso” dell’infanzia!

2. Cioccolato o Vaniglia?

Rigorosamente vaniglia, delicata e aromatica…

3. Quale è il tuo spuntino dolce preferito?

Il gelato… ma fatico poi a fermarmi e finisce che diventa un pasto completo!

4. Quando hai maggior voglia di cose dolci?

Molto di rado e non ho nemmeno un momento preciso…. inaspettatamente inizio a frugare nel frigorifero e ribalto la dispensa!

5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe?

Sarei una tavoletta di cioccolato fondente purissimo al peperoncino… a voi l’interpretazione!

Ora però devo passare a nominare le 13 vittime di turno:

  1. Accantoalcamino (in pole position… e lei lo sa il perchè!)
  2. A thai pianist
  3. Sallychef
  4. Ostriche
  5. Con un poco di zucchero
  6. Memento solonico
  7. Destinazione forno
  8. Stravagaria
  9. Maria Rosaria
  10. Betty Post New York
  11. Sarda in Saòr
  12. Uno scoiattolo in dispensa
  13. Ricette senza glutine

Buona fortuna a tutte!!!

Ricette vegetariane

La mia Pasqua e un’insalata disintossicante…

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Solo pochi scatti per condividere con voi i momenti bellissimi trascorsi tra Città di Castello, Anghiari, Ravenna, Bologna e Ferrara….

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Ho passeggiato lungo chiostri, sotto mosaici di stelle e torri medievali,  costeggiando dolci colline piene di ulivi….

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I mosaici bizantini che regnano incontrastati a Ravenna

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Il Castello degli Estensi a Ferrara

…gli scorci erano stupendi, ho scattato 540 fotografie in sei giorni…

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Anghiari… un borgo meraviglioso…

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Dopo una settimana di panini di porchetta, finocchiona e soppressata… però… ora un’insalata disintossicante ci voleva proprio…

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E’ solo un semplicissimo incontro tra del finocchio tagliato sottile, un arancia Tarocco (che andrebbe pelata al vivo, ma che a me piace così com’è) e delle olive, quelle che volete, purchè amarognole; il condimento è un’emulsione di olio evo, sale ed un pizzico di pepe… l’incontro tra i sapori, inaspettato, è qualcosa di particolare e di armonioso, un contraltare tra la dolcezza dell’arancia e l’amarognolo delle olive, legati dalla croccantezza del finocchio e ammorbiditi dall’aroma inebriante dell’olio extravergine di oliva, che esalta al tempo stesso il profumo delle olive.

E’ stato un piacere non solo per la linea, ma soprattutto per il palato!

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Riepilogo degli ingredienti:

mezzo finocchio

mezza arancia Tarocco grossa

una manciata di olive nere amarognole

olio, sale e pepe q.b.

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Letture

Liebster Award… per chiunque ami la lettura in maniera viscerale!

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Questo non vuol essere il solito premio virtuale che passa da un blog all’altro, ma un qualcosa che Stravagaria è riuscita a rendere alquanto particolare: un testimonial da passare in modo tale da aprirsi per il tramite della lettura e delle scelte che vi sono necessariamente correlate.

E’ un premio ideale poichè può essere ritirato da chiunque ami la lettura e che, passando di qua, si ritrovi un po’ nelle domande che ci sono state rivolte e che io non voglio cambiare, tramandandole tali e quali in quanto mi sono piaciute moltissimo e le ritengo assolutamente perfette se girate nei confronti di chi con la scrittura ha un rapporto viscerale.

Queste sono le domande proposte da Stravagaria, molto particolari perchè mi mettono in crisi nel valutare le risposte che fornisco adesso, rispetto a quelle che avrei fornito in passato o che, probabilmente, darei in un prossimo futuro… mi fanno riflettere su me stessa e sull’evoluzione che presenta il mio carattere, forgiato da esperienze, delusioni, soddisfazioni….

1. Quale libro mi regaleresti per farmi capire qualcosa di te?

Domanda terribile perchè il “mio” libro segue il mio essere intimo, in cambiamento continuo, ma ho appena finito di commuovermi sulle pagine di “Finchè ci saranno stelle in cielo” di Kristin Harmel: lei è perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante, tra cupcakes e dolcetti all’acqua di rose e miele, nell’atmosfera provinciale e rassicurante di Cape Cod, lei è nel suo dolore di donna delusa, lei conoscerà da vicino quello che è l’amore della vita, quello che “senti” che da qualche parte al mondo vive ancora, nonostante tutto e tutti.

 
2. Qual è il romanzo che non dovrebbe mai mancare nella libreria di tutti noi?

Quello che ci fa sognare, che ci fa star bene… non è una regola, il libro va “sentito”. Punto.

3. Tanto per sfatare un mito, qual è il classico più sopravvalutato, a tuo giudizio?

A mio avviso tutti i grandi classici, quelli scritti con perifrasi ridondanti e anacronistiche: saranno anche emblemi culturali, ma se un libro non mi piace non lo leggo.

4. Cosa ne fai dei libri che non ti sono piaciuti?

Mi è capitato di rado, ma li ho regalati… a completa scelta di chi li ha ricevuti sul cosa farne! Confesso però di aver utilizzato qualche edizione, di scarsa qualità, per la realizzazione di pacchetti regalo carinissimi ed originali!

5. Come vivono i tuoi libri? Ammassati a casaccio o ordinatamente suddivisi per autore, edizioni ecc…

I miei libri vengono religiosamente ordinati per genere prima e per autore poi… finchè non passa mio marito e rimescola tutto causando le mie reazioni più iraconde…

6. Quale autore scegli quando hai bisogno di una “boccata di ossigeno” dopo una serie di letture sfortunate?

Non mi è mai capitato di collezionare delle letture sfortunate in un’unica soluzione, ma probabilmente mi ributterei sul mio mito di sempre: Oriana Fallaci.

7. Quale libro ti sei pentita di aver letto?

Nessuno, tutto è esperienza.

8. Cosa c’è sul tuo comodino in questo momento?

Dopo il romanticismo della Harmel sono passata direttamente alla truculenza di Kathy Reichs con “Le ossa del ragno”.

 

A voi la scelta se continuare questa catena simpaticamente tramutata in un invito alla lettura e in uno scambio di opinioni e, se ne avete voglia, è ben accetto anche uno scambio di titoli, scelte editoriali, consigli, pareri e opinioni!

Buon mondo di sogni stampati a tutti….

CONSIGLIA Foresta di alberi innevati

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